NAMIBIA – BOTSWANA – ZIMBABWE

Incontaminati paesaggi australi Dalla costa Atlantica della Namibia alle leggendarie Victoria Falls 17 giorni – in lodge, tende e hotel.   Una vera spedizione dalla costa atlantica della Namibia fino alle leggendarie Victoria Falls. Sono tanti i motivi per scegliere questo viaggio, a cominciare dalla diversità di paesaggi che si incontrano in due settimane. Lo scenario cambia infatti continuazione, dall’inquieto Oceano Atlantico all’arido deserto del Namib, dalle formazioni rocciose delle Erongo Mountains al grande Parco Etosha, dalla selvaggia savana della Caprivi Strip al rigoglioso delta dell’Okawango, per terminare con le immense distese di savana del Parco Chobe e le maestose Victoria Falls. Un altro vantaggio di questo tour è la possibilità di dormire in più tipologie di sistemazione. Sono previste notti in hotel, in semplici guesthouse, in lodge di buon livello e anche in tende igloo, per un contatto con la natura davvero stretto! E’ indubbiamente un itinerario per gli amanti della natura e in particolare per gli appassionati di safari perché le possibilità di avvistare gli animali sono moltissime. La guida locale è di lingua inglese ma il gruppo sarà condotto da uno dei nostri esperti accompagnatori italiani che potrà tradurre le spiegazioni a coloro che ne avranno bisogno. E’ un’occasione unica per visitare tre paesi in un unico viaggio.

Durata 
17 giorni – 14 notti

IMPORTANTE 
Accompagnatore di lingua italiana per tutta la durata del viaggio.

Le quote sono garantite solo per prenotazioni effettuate entro il 3 Maggio 2018. Oltre tale data potrebbero esserci supplementi da aggiungere: – supplemento singola € 240 – supplemento alta stagione aerea incluso – tasse aeroportuali, security e fuel surcharge € 590 – copertura assicurativa di viaggio vedi tabella sotto – costo individuale gestione pratica € 80 Promozione “Prenota Prima” Prenotate il vostro viaggio con un anticipo di almeno 90 giorni dalla partenza e otterrete uno sconto del 50% sul costo della copertura assicurativa “all inclusive”. Date di partenza: da sabato 4 a lunedì 20 Agosto 2018.

Partenza
4 Agosto 2018

Voli
Di linea in classe economica

Trasporti

Si utilizzano automezzi 4x4 con sedili comodi e grandi finestrini per un’ottima vista. In aggiunta ci sarà un trailer per la cucina da campo. Per il transfer da Kasane a Victoria Falls sono utilizzati minibus 2x4. N.B. Alcuni modelli di veicoli non hanno finestrini apribili per questioni di sicurezza. Organizzazione: le partenze al mattino sono previste tra le 7.00 e le 9.00 in base ai km previsti. In base al tempo e alle condizioni delle strade la guida potrà decidere di modificare gli orari. Le attività facoltative indicate da programma è meglio prenotarle prima della partenza per evitare di non trovare disponibilità.

Pernottamenti e pasti

Sono previste notti in hotel, lodge, guesthouse e tende, come descritto. Le 6 notti totali che si trascorreranno in tenda sono con toilette e docce in comune, sempre ben tenuti. Il sacco a pelo si può noleggiare avvisandoci in anticipo (costo 25 euro totali) o in alternativa potete portare il vostro. Le tende sono di tipo igloo 2,5x2,5 m., tutte con finestre e porte a zanzariera. Il resto delle notti sono in strutture con bagno privato. La maggior parte dei pasti sono a picnic, preparati dalla vostra guida. La partecipazione dei passeggeri alla preparazione del campo, dei pasti e al lavaggio stoviglie durante i pic-nic non è obbligatoria ma è naturalmente gradita. Le colazioni sono tutte incluse. I pranzi sono tutti inclusi eccetto a Swakopmund e a Victoria Falls. Le cene sono tutte incluse eccetto a Swakopmund, una cena nell’Etosha, a Kavango e a Victoria Falls (4 cene escluse in totale). Formalità burocratiche – E’ sufficiente il passaporto con validità di almeno 6 mesi dalla data di partenza. Al confine tra il Botswana e lo Zimbabwe si otterrà il visto d’ingresso in Zimbabwe (costo USD 30).

Disposizioni sanitarie

Non è richiesta alcuna vaccinazione. Consigliata la profilassi antimalarica. Durante i mesi dell’inverno australe (maggio-ottobre) il rischio è minore in quanto si tratta dell’inverno australe. Clima prevalentemente secco e soleggiato. Nei mesi dell’inverno australe (Giugno-Settembre) temperature fresche o fredde di notte, (0°- 8°) e buone di giorno (20°-25°). Nei mesi primaverili e autunnali, temperature moderate sia di giorno che di notte. Caratteristiche del viaggio e grado di difficoltà – Itinerario di grande valenza paesaggistica e naturalistica. E’ richiesto un po’ di spirito di adattamento per le notti in tenda e per un minimo di collaborazione alle attività da campo.

PROGRAMMA

 

 1° GIORNO – sabato 4 Agosto 2018 – Partenza per Johannesburg

Partenza nel pomeriggio da Milano Malpensa per Johannesburg con scalo a Madrid. Pernottamento a bordo.

2° GIORNO – domenica 5 Agosto – Johannseburg – Windhoek – Swakopmund

Arrivo a Windhoek al mattino, disbrigo delle formalità doganali e accoglienza da parte dell’assistente locale. Partenza immediata per Swakopmund, caratteristica cittadina, costruita nel più puro stile tedesco dell’epoca del Kaiser, che costituisce un’autentica sorpresa.. Arrivo presto in serata, cena libera e pernottamento in hotel.

NB: Il trasferimento a Swakopmund in questa giornata potrà essere in due differenti modi che stabiliremo al raggiungimento del minimo di passeggeri utili per confermare il viaggio. Potrà avvenire con un breve volo su Walvis Bay e da lì con minibus fino alla vicina Swakopmund oppure interamente con minibus dall’aeroporto di Windhoek, con percorso di circa 4 ore. E’ una decisione che prenderà l’organizzazione e dettata dal momento della prenotazione.

3° GIORNO -lunedì 6 Agosto – Swakopmund – Cape Cross – Swakopmund

Al mattino, dopo la prima colazione, partenza lungo la costa in direzione Nord fino alla piccola cittadina di pescatori di Henties Bay. Il paesaggio è assolutamente desertico fino alla spiaggia battuta dalle forti onde dell’Oceano. Solo stentati licheni riescono a sopravvivere aggrappati alle poche rocce che emergono dalla sabbia. La costa è quasi ovunque piatta e sabbiosa, solo raramente rocciosa. Il clima è estremamente arido, con scarsissime precipitazioni. L’umidità viene però portata del fenomeno delle nebbie costiere: la corrente fredda del Benguela che proviene dall’Antartico e lambisce la costa è di circa 8° più fredda delle acque continentali, e il contatto fra le rispettive masse d’aria provoca il condensarsi di nebbie costiere per quasi tutto l’anno (circa 250 giorni all’anno). Poiché il fenomeno è più intenso durante le ore notturne, le nebbie mattutine arrivano talvolta a spingersi nell’entroterra per oltre 50 chilometri. L’umidità trasportata da questa nebbia fornisce un sostentamento fondamentale per la sopravvivenza della flora e della fauna del deserto del Namib. Si raggiunge il promontorio di Cape Cross. Il primo europeo a metter piede sul suolo dell’attuale Namibia fu il navigatore portoghese Diego Cao nel 1486, nella località Cape Cross. Oggi questa località è famosa per la comunità di otarie che vi si è stabilita: circa 80.000 esemplari vivono qui tutto l’anno fra le rocce, tuffandosi nelle onde e giocando fra di loro in un frastuono assordante. I maschi possono raggiungere i 2 metri di lunghezza e superare i 300 kg di peso. Si visiterà questa colonia e l’incontro “ravvicinato” è veramente emozionante. Ritorno a Swakopmund e pranzo libero. Il pomeriggio sarà a disposizione per rilassarsi sulla spiaggia, passeggiare tra le graziose vie della cittadina o aderire a una delle attività facoltative (non incluse). Cena libera e pernottamento in hotel.

Le attività possibili sono: Quad biking (2 ore), discesa con la tavola sulle dune, tour della township, Tandem Sky Diving, voli panoramici, pesca, kayak, navigazione per avvistamento di balene e delfini. E’ suggerita una prenotazione prima della partenza per avere la garanzia della disponibilità. Tutte le attività sono soggette al tempo meteorologico.

4° GIORNO – martedì 7 Agosto – Swakopmund – Erongo (180 km ca.)

Prima colazione in hotel. Questa mattina si lascia la costa per addentrarsi nell’interno, attraversando la regione di Erongo. Passeremo da un paesaggio di pianure desertiche verso gli scenari spettacolari delle Erongo Mountains. Raggiungeremo la Ameib Farm, dove sarà allestito il campo. Da qui si effettuerà una visita alla Philipp’s Cave, una grotta naturale formatasi dall’erosione della roccia granitica, all’interno della quale si potranno ammirare diverse pitture rupestri, tra cui il notevole elefante bianco. Per raggiungerla è necessaria una camminata non impegnativa tra i massi. La vista del paesaggio durante questa visità è molto suggestiva. I pasti saranno preparati dallo staff e consumati al campo. Pernottamento in tenda.

5° GIORNO – mercoledì 8 Agosto – Erongo – Omaruru – Kamanjab (450 km ca.)

Partenza al mattino in direzione nord, verso Omaruru. Faremo un’interessante sosta in una distilleria locale e una cantina vinicola a Omaruru, la Kristall Kellerei. Ci illustreranno ogni particolare sulla produzione dei loro vini e distillati e passeggeremo tra i loro vigneti, terminando con un assaggio dei loro prodotti. Pranzo pic-nic lungo strada. Si entra quindi nella regione del Damaraland (la terra del popolo Damara), area arida e montagnosa caratterizzata da arenarie rossastre. La zona risalirebbe, secondo i geologi, a più di 150 milioni di anni fa. Arrivo a Kamanjab nel pomeriggio. Visita di un tipico villaggio abitato della popolazione Himba. Lontana da ogni interferenza occidentale, la popolazione Himba vive, ancora, in modo tradizionale. I villaggi, di tipico stile africano, sono costituiti da agglomerati di semplici capanne di rami e paglia; le donne, che nutrono un particolare culto della bellezza del corpo, ricordano per lineamenti ed usanze le popolazioni nilotiche. Il corpo nudo e ricoperto solo da un perizoma di pelle, è spalmato di argilla rossa impastata con grasso animale e ornato con semplici oggetti in ferro, osso, cuoio e conchiglie. Cena e pernottamento in guesthouse.

6°-7°-8° GIORNO – giovedì 9,  venerdì 10, sabato 11 Agosto – Kamanjab – Etosha National Park (200 km ca. da Kamanjab al Parco Etosha)

Attività mattutina a Kamanjab, colazione in guesthouse e partenza in direzione dell’Etosha National Park, dove trascorreremo tre notti. Saranno tutte in campi tendati allestiti nelle aree apposite, le prime due sere nell’area di Okaukuejo e l’ultima sera nella parte di Namutoni. I pasti sono tutti inclusi e preparati dallo staff. Solo la cena del 7° giorno è esclusa e potrà essere consumata al ristorante del campo. Entrambi i campsites sorgono vicino una pozza d’acqua, palcoscenico di emozionanti scene di vita animale del parco. Sarà emozionante la sera sedersi in contemplazione aspettando di scorgere gli animali all’abbeverata. Il 7° e l’8° giorno saranno dedicati ai safari all’interno del Parco Etosha per l’avvistamento delle specie più comunemente diffuse: zebre di Burchell, springbok, gnu, impala dal muso nero, orici, giraffe, le grandi antilopi “red hartebeest”…oltre ai più acclamati elefanti, leoni e rinoceronti. Il Parco ospita complessivamente circa 110 specie di mammiferi, 350 specie di volatili e 20 tipi di vegetazione differente. Spettacolare anche la vista del “pan”, un enorme distesa argillosa ma con la superficie ricoperta di sale, che si trova al centro del parco. Parco Etosha Creato nel 1907, è stato uno dei primi parchi sorti per la protezione della fauna e della flora. Con un’area di 100.000 kmq, il Parco era all’epoca la più grande area protetta del mondo. Verso il 1960 il Parco venne progressivamente ridimensionato, fino a raggiungere l’attuale estensione di circa 23.000 kmq, il cui centro è costituito dal “pan”, bacino perfettamente piano di sale che brilla alla luce del sole, lungo un centinaio di chilometri e largo una quarantina. Questa nudità biancastra offre, paradossalmente, una protezione agli animali più vulnerabili visto che l’assenza di vegetazione non lascia nascondigli ai pericolosi predatori. Il nome “Etosha significa “grande luogo bianco”, con riferimento al colore del suolo del deserto salino che costituisce il 25% dell’area del Parco. Si ritiene che fino a circa 12 milioni di fa quest’area fosse un tempo un lago poco profondo, alimentato dal fiume Kunene; in seguito il Kunene mutò il proprio corso e la zona si trasformò in un semi-deserto. Seguendo piste in terra battuta si va alla ricerca di gruppi di elefanti, raccolti attorno alle pozze d’acqua, di branchi di erbivori, in perenne movimento fra i boschetti di acacie e di leoni in agguato tra i cespugli attorno alle pozze. La scarsità dei bacini d’acqua rende necessario un curioso rispetto per la gerarchia degli animali che si abbeverano; in ordine di importanza: elefanti, predatori, erbivori e poi volatili. Gli animali aspettano impassibili il loro turno, disponendosi a gruppi attorno alla pozza.

9° GIORNO – domenica 12 Agosto – Etosha – Kavango River (430 km ca.)

Dopo la prima colazione al campo, il viaggio prosegue in direzione este, lungo la Caprivi Strip, fino al villaggio di Rundu, da dove prenderemo la deviazione per il lodge. Pranzo pic-nic lungo strada. Il pomeriggio sarà dedicato al relax nel lodge, posizionato lungo la sponda del fiume Kavango, ascoltando i suoni della natura circostante. Il Kavango River (anche chiamato fiume Okavango) scorre per circa 1.600 km dalla sua sorgente in Angola (dove è noto come Kubango), fino al Delta dell’Okavango in Botswana. Parte del suo corso segna il confine naturale tra la Namibia e l’Angola, continua attraverso la Striscia di Caprivi, dividendosi poi in fiumi minori e terminando nel noto Delta. È una preziosa fonte d’acqua per tutti e tre i paesi che attraversa e per il popolo Kavango, che ne trae la vita. Il fiume è popolato da un’intensa fauna. Ippopotami, coccodrilli, branchi di elefanti, leoni, bufali, licaoni e le antilopi tipiche della zona sono facilmente avvistabili. L’area ospita circa 430 specie di uccelli, con oltre 20 specie endemiche, tra cui la ballerina gialla, la gru caruncolata, il beccaccino e la scrematrice africana. E’ possibile anche aderire a una delle attività facoltative del lodge, non incluse, come la visita al Mbunza Museum o una visita a un villaggio tradizionale della popolazione Kavango. Cena libera e pernottamento in chalet.

10°-11°GIORNO – lunedì 13, martedì 14 Agosto – Kavango River – Delta dell’Okavango (380 km ca.)

All’alba è possibile partecipare a una navigazione sul fiume (non inclusa – da prenotare in anticipo). Prima colazione al lodge e partenza per il Delta dell’Okavango. Il pomeriggio in cui si arriva al campo sarà dedicato al relax mentre la giornata successiva è interamente trascorsa per le attività di safari in mokoro, le imbarcazioni tipiche, e a piedi, un modo unico di ammirare lo splendore di questo ambiente. I paesaggi dell’Okavango, le oltre 600 specie di animali che vi abitano, la vita acquatica, la vegetazione e i silenzi, fanno di questa parte del continente africano una delle più straordinarie e mozzafiato. Sarà un’emozione indimenticabile quella dei tramonti sulle acque del Delta. Sono inclusi tutti i pasti pic-nic preparati dallo staff. Pernottamenti al campo tentato.

NB: è possibile prenotare in anticipo il sorvolo in elicottero del Delta, organizzato dal campo tendato. In base al riempimento dell’elicottero i prezzi variano da 200 a 600 USD circa. E’ raccomandata la prenotazione in anticipo. Delta dell’Okavango Il Delta dell’Okavango è il secondo più grande delta interno del mondo e rappresenta uno degli ecosistemi più insoliti del pianeta. È formato dal fiume Okavango. Complessivamente, il fiume porta ogni anno circa 11 chilometri cubi di acqua e incontra la distesa sabbiosa del deserto del Kalahari, si allarga e si disperde formando tre corsi principali ed un infinito numero di ramificazioni: rivi, pozze e lagune di acqua incredibilmente limpida e pura che coprono una superficie di circa 20.000 kmq., paragonabile a quelle della Lombardia (nella stagione delle acque alte, Giugno-Settembre). Lo scorrere lento, ma continuo dell’acqua, che viene filtrata dalla sabbia del fondo, la rende così limpida e pura da essere addirittura potabile. Migliaia di anni fa, il fiume Okavango fu probabilmente tributario del Limpopo (il fiume che segna il confine tra Botswana e Sudafrica); movimenti tettonici causarono la deviazione del fiume, che finì per dirigersi verso il Kalahari. A quei tempi le sue acque formavano ancora grandi laghi nella regioni di Magkadikgadi Pans e Nxai Pans; ulteriori fenomeni geologici, insieme al depositarsi dei detriti e alla scarsissima pendenza, portarono gradualmente alla situazione di ristagno che oggi caratterizza il Delta. Sulle isole del Delta abbondano palme del genere mokolani, acacie, mopani, alberi delle salsicce, ficus, marule e salici. Nei canali si trovano bambù e papiro e nelle acque aperte ninfee e loto. L’acqua e la vegetazione attirano grandi quantità di uccelli; l’aquila pescatrice tra i rapaci e diverse specie di anatre, storni, martin pescatore, aironi, pappagalli, upupe, cicogne e buceri. Nell’acqua nuotano ovviamente i coccodrilli del Nilo e grandi ippopotami. Le isole ospitano numerosi mammiferi tra i quali diverse specie di antilopi e gazzelle (per esempio il raro sitatunga, il lechwe -l’antilope dei canneti-, il topi, il kudu e l’impala). Sono presenti anche i grandi mammiferi come elefanti, bufali, rinoceronti (sia bianco che nero) e ippopotami. Altri erbivori includono zebre, gnu, giraffe e facoceri. I predatori sono altrettanto numerosi: leoni, ghepardi, iene, sciacalli, licaoni e leopardi. I primati sono rappresentati prevalentemente dai babbuini.

12° GIORNO – mercoledì 15 Agosto – Okavango – Caprivi (area di Kwando)            (380 km ca.)

Al mattino partiamo per ritornare in territorio namibiano, di nuovo nella Caprivi Strip, attraversandola in direzione est. Oltrepasseremo il Bwabwata National Park, con la sua natura selvaggia e una ricca varietà di fauna, grazie anche alla scarsa presenza di visitatori e il Mahangu National Park, in cui effettueremo un safari prima di raggiungere il lodge, nei pressi del parco, proprio sulla sponda del Fiume Kwando. Elefanti, leoni, leopardi, ghepardi, iene, ippopotami e coccodrilli sono alcuni degli animali che popolano il parco. La vegetazione è caratterizzata da enormi baobab e i boschetti di acacia e lungo il fiume si trovano numerose zone con canne di papiro. I pasti saranno a pic-nic, preparati dallo staff. Pernottamento in chalet.

13°-14° GIORNO- giovedì 16, venerdì 17 –  Kwando River – Parco Chobe area Nord (Botswana)

Ci si dirige verso est, attraversando tutta la regione del Caprivi. Varcheremo il confine con il Botswana, oltrepassando il fiume Kwando attraverso il Ngoma Bridge. Si giunge nel tardo pomeriggio nella parte nord del Parco Chobe, che si sviluppa lungo le sponde del fiume omonimo. Il Parco è famoso per la quantità di elefanti che è la più alta dell’Africa. Il pomeriggio dell’arrivo sarà dedicato al relax al lodge. Il giorno successivo effettueremo un safari nel parco al mattino e un’emozionante crociera sul Chobe River nel pomeriggio. Oltre ad ammirare gli animali all’abbeverata, si avrà l’opportunità di contemplare un bellissimo tramonto sul fiume. I pranzi sono a pic-nic preparati dallo staff mentre le cene sono escluse e possono essere consumante nel ristorante del lodge. Parco di Chobe nord L’estremità nordorientale del Parco, è caratterizzata da vaste pianure e foreste di tek. Si affaccia sul fiume Chobe lungo le cui sponde si radunano grandi mandrie di erbivori come elefanti e bufali, numerose specie di antilopi tra le quali i bellissimi kudu e una ricca avifauna. Il fiume Chobe nasce dalle colline dell’Angola e quando entra in Botswana subisce numerosi cambi di nomi: all’inizio si chiama Kwando River, poi Linyanti, e quindi Chobe fino a immettersi nel grande Zambesi. Si tratta della zona più visitata del Parco, anche a causa della sua vicinanza alle cascate Vittoria. Il Parco del Chobe è rinomato per essere il luogo con la massima concentrazione di elefanti in Africa (nel parco vivono circa 120.000 individui). Questa popolazione sta crescendo in modo continuo dal 1990, epoca in cui nel Parco si contavano poche migliaia di esemplari. Nonostante la grande concentrazione di elefanti, l’amministrazione del Parco ha finora rifiutato di adottare le misure di riduzione artificiale della popolazione impiegate da altri Parchi, ma questo sta creando problemi in quanto la vegetazione utilizzata dagli elefanti per la loro alimentazione sta sensibilmente diminuendo a causa che gli insediamenti umani e delle strade che impediscono le migrazioni periodiche degli elefanti. Durante la stagione secca (Luglio-Ottobre) è possibile vedere branchi composti da centinaia di elefanti raggiungere le rive erbose del fiume per abbeverarsi. Nel tardo pomeriggio, uno dei momenti preferiti per l’abbeverata, è uno spettacolo eccezionale grazie anche agli indimenticabili tramonti africani. Nel Parco sono presenti grandi mandrie di zebre e di bufali e nel fiume ippopotami e coccodrilli. Dove ci sono i bufali, i leoni non sono mai lontani così come nella fitta vegetazione sono presenti i leopardi. Anche l’avifauna è molto ricca, sono state censite 440 specie di uccelli.

15° GIORNO – sabato 18 Agosto – Chobe – Victoria Falls (Zimbabwe) (90 km ca.)

Prima colazione al lodge. Si esce dal parco e si prosegue per Kasane e, in pochi chilometri, si è alla frontiera con lo Zimbabwe. Disbrigo delle formalità doganali, che può richiedere anche tanto tempo per via dei controlli, e dopo altri 70 chilometri si arriva a Victoria Falls. Pranzo a sacco lungo strada. Pomeriggio a disposizione per il relax al lodge o per una delle attività facoltative alle cascate, non inclusa. Pasti liberi e pernottamento al lodge.

Elenco delle attività facoltative: sorvolo in elicottero, Boma Dinner (cena intorno al fuoco), Tour guidato delle cascate, Bungee Jumping, Rafting, Visita del villaggio Ndebele. Le cascate Vittoria Le Victoria Falls sono tra le cascate più spettacolari del mondo. Si trovano lungo il corso del fiume Zambesi, che in questo punto demarca il confine geografico e politico tra lo Zambia e lo Zimbabwe. Su più di 1700 mt. di larghezza il fiume si getta da oltre 100 m. nel vuoto (il doppio delle cascate del Niagara); nove milioni di litri d’acqua al secondo (nella stagione delle piogge) precipitano creando nubi di vapore acqueo che si innalzano nel cielo – fino a oltre 400 m. di altezza e visibili da 40 km. – condensandosi in minute goccioline che per effetto della rifrazione dei raggi del sole creano stupendi arcobaleni. La loro spettacolarità è dovuta alla geografia particolare del luogo nel quale si trovano: una gola profonda e stretta, che permette quindi di ammirare tutto il fronte della cascata dall’altra sponda, esattamente davanti al salto a circa 120 m di distanza. Il primo europeo a visitare le cascate fu David Livingstone il 17 novembre 1855, durante un viaggio che aveva lo scopo di esplorare il fiume Zambesi, e diede loro il nome dell’allora Regina d’Inghilterra, la Regina Vittoria. Gli indigeni chiamano le cascate Musi-o-Tuna (il fumo che tuona). Le cascate Vittoria sono patrimonio dell’umanità protetto dall’UNESCO. Sul limite del precipizio vi sono numerose isolette che dividono il flusso dell’acqua e formano quattro cascate. Dalla riva destra del fiume inizia una prima cateratta di 35 metri chiamata Leaping Water (acqua che salta), seguita dall’ Isola Boaruka, larga circa 300 metri, e che divide la prima cateratta dalla cascata principale, che si estende per 460 metri. L’Isola di Livingstone divide la cascata principale da un altro ampio canale d’acqua di circa 530 metri, infine sulla riva sinistra si trova la Cateratta Orientale.

16° GIORNO – domenica 19 Agosto – Victoria Falls – Johannesburg

Partenza Al mattino colazione in hotel e trasferimento in aeroporto e partenza con volo per Johannesburg e successiva coincidenza per l’Italia, con uno scalo a Madrid. Pernottamento a bordo.

17° giorno – lunedì 20 Agosto – Rientro in Italia

Arrivo in Italia Arrivo a Milano in Mattinata.

La quota include:

  •  voli di linea in classe economica
  • guida di lingua inglese
  • accompagnatore italiano
  • trasporti con gli automezzi indicati
  • i pernottamenti come specificato
  • i pasti come specificato (tutti inclusi eccetto 6 pasti totali)
  • gli ingressi ai Parchi
  • i soft drinks durante i pic-nic
  • le attività previste nel programma
  • assicurazione come specificato
  • guida sulla Namibia e Botswana
  • dossier Animali Africani.

La quota non include:

  • le bevande nei ristoranti e le bevande alcoliche
  • sei pasti come specificato
  • le attività opzionali indicate
  • mance
  • extra personale
  • tutto quanto non espressamente specificato.

Quota di partecipazione in camera doppia a partire da Euro 3.920

La quota di partecipazione è calcolata utilizzando una “tariffa aerea speciale” in classe economica. In fase di prenotazione, se non ci fosse disponibilità nella classe speciale, la quota potrebbe subire delle variazioni di prezzo.

Tasse aeroportuali: € 590